26 gen 2011

Il primo appuntamento

Una mia carissima amica si sposerà tra pochi mesi! Purtroppo, per motivi logistici, non potrò seguirla personalmente, ma ho promesso di elargirle consigli a pioggia e di informarmi costantemente sulle novità. Non sapendo come comportarsi nel suo primo appuntamento con la Wedding Designer, le ho dato qualche suggerimento, che ora giro a voi.

1)  Valutate lo stile. 
Chiedetele di poter visionare i suoi lavori più recenti. Sarà orgogliosa di mostrarvi le foto e illustrarvi ogni dettaglio. In questo modo potrete comprendere se vi piace il suo stile.
Mi raccomando, se qualcosa non vi è chiara, chiedete delucidazioni.
A volte, infatti, per esaudire i desideri delle Spose, ci troviamo a realizzare cose che mai, nella vita, avremmo pensato di fare, e non è detto che quello sia propriamente il nostro stile!

2)   Andate con le idee (abbastanza) chiare.  
Solitamente si stabilisce molto velocemente una proficua complicità con la consulente, condizione necessaria per entrare nel vivo dei preparativi.
Se non avete le idee chiare, non preoccupatevi: il progetto si comporrà gradualmente, mentre viaggerete insieme nei labirinti delle partecipazioni e dei topcake.

3)  Suggerite un'idea di budget. 
Stabilite fin da subito il costo della consulenza e, se avete un budget limitato, dichiaratelo apertamente.
Dopo aver ascoltato le vostre richieste, la consulente potrà rispondere solo con delle proposte pratiche. E’ giusto farvi sognare, ma alla fine bisogna – ahimé – essere concreti. I fornitori non si pagano con le parole!

4)   Per la decisione finale, affidatevi all’istinto. 
Se vi siete intese al volo, se avete sentito il desiderio di cominciare da subito a visionare tutti i cataloghi che erano sullo scaffale alle sue spalle, se avete sognato insieme nuvole di tulle multicolori e cascate di confetti, è stato un vero colpo di fulmine e... siete pronte per aprire le danze!

E se, invece, non c'è stato feeling... Non preoccupatevi, non se la prenderà. Al massimo... scriverà di voi su un blog!

21 gen 2011

What happens in Vegas

Las Vegas, autunno 2010.
E' una vera e propria fabbrica di matrimoni: per pochi dollari ti mettono a disposizione la cappella, il celebrante, il bouquet, e - se ne hai bisogno - anche i testimoni!
In ascensore ho già incontrato due spose che si recano all'altare, vestite con l'abito bianco d'ordinanza e lo sguardo febbricitante.
Mi imbuco nella cappella del Luxor - una piccola stanza decorata con luci, stucchi e fiori posticci, qualche seduta per gli ospiti e per gli sposi -  ma scoprono presto che sono solo una turista e mi fanno accomodare all'esterno.
Attendo l'uscita dell'ennesima sposa. Eccola, arriva!
Indossa un abito bianco di tessuto acrilico, ha una tiara di proporzioni gigantesche sui capelli neri e folti.
Che fa, barcolla? Forse è emozionata...
Esce per prima, lo sposo si trattiene qualche momento di più nella cappella. Lo sbircio: sta saldando il conto, mentre nell'altra mano ha una bottiglia di champagne aperta.
Lei torna indietro con passo incerto, afferra la bottiglia di champagne e beve a canna, poi si appoggia ad una colonna dorica in cartongesso: è completamente ubriaca!
Urla qualche frase sconnessa per richiamare lo sposo, e infine, da sola, si avvia verso l'uscita dell'hotel.
Che scena romantica! Indimenticabile!

What happens in Vegas stays in Vegas, dicono da quelle parti. Beh, io non ce l'ho fatta a non raccontarvelo!

17 gen 2011

Fiere Smaniose

Quando la Sposa Smaniosa va alla scoperta delle novità della fiera, è seguita da un Corteo formato da: mamma, suocera, amiche e... non poteva mancare lo Sposo, l'unico infelice del gruppo - che in realtà desidererebbe tanto stare sul divano a guardare le partite, anziché introdursi in quella bolgia infernale.

La Sposa Smaniosa si distingue dalle altre perché, già all'ingresso, ha in mano un numero esorbitante di cataloghi e depliant. Negli stand soppesa con aria greve l'allestimento, i prodotti, i servizi offerti, rivolgendo alla sua Corte continui sguardi di autocompatimento.
"Come farò a trovare ciò che cerco?" sembra dire "Non c'è poi granché!"
E l'espositrice - che ha progettato quell'allestimento per settimane; che ha cercato giorno e notte tutte le novità 2011, 2012 e 2013; che ha sofferto il caldo, il freddo, i bisogni primari (eh, perché è proprio quando hai una fame atavica o devi andare in bagno che tutti i visitatori si fiondano nel tuo stand!) - vorrebbe tanto poterle rispondere "Ma che sei venuta a fare?".
A volte la Sposa Smaniosa passa davanti ad alcune standiste evitandone volontariamente lo sguardo, come a dire "Non meriti la mia attenzione!". Se, in quel momento, qualcuno della Corte le fa notare che proprio lì potrebbe trovare i confetti di cui tanto ha decantato le lodi, si avvicina con aria di sufficienza e ne assaggia uno. La degustazione dura interminabili secondi, durante i quali la Corte attende con trepidazione il verdetto:
"Allora? E' buono?"
"Mmmm... No!" gracchia la Sposa Smaniosa, girando i tacchi "Cerchiamo più in là!"

E' nell'area degli abiti da sposa che si consuma il vero idillio della Sposa Smaniosa. Le luccicano gli occhi: è circondata da abiti meravigliosi che le dicono solo "Prendimi, sarò tuo per sempre!".
Osserva un vestito, poi chiama a raccolta la mamma, la suocera, le amiche. Lo Sposo viene costretto ad allontanarsi, così ne approfitta per chiedere i risultati delle partite e scambiare occhiate di solidarietà con gli altri malcapitati, che si trascinano nei locali della fiera carichi di shoppers ripiene di ogni tipo di pubblicità.
"Guardate quest'abito!" esclama la Sposa Smaniosa alla Corte "Se solo fosse un pò più scollato, con la gonna più ampia, con meno cristalli sul corpetto, anzi, no, di pizzo... sarebbe perfetto!"
E allora è un altro abito, no?
Tornando a casa, in macchina, la Sposa Smaniosa si rivolge alla Corte: "Non c'era granché in fiera quest'anno, vero? Che sfortuna, dovrò cercare ancora!"

Che birbantelli, questi espositori! Proprio quando sei tu a doverti sposare, hanno lasciato a casa il campionario pregiato! Ma che simpatici umoristi!

14 gen 2011

Fiori freschi e di stagione

A volte, la madre della Sposa si sente la vera star del ricevimento. Rivive nelle gesta della figlia le proprie aspirazioni e i propri sogni. Oltre a preoccuparsi che i suoi ospiti non abbiano motivi per criticarla, la madre si affanna a riprodurre la copia esatta del suo matrimonio di trent'anni fa.

La scicchissima signora chiede un appuntamento privato, arriva in agenzia con la sua grandissima borsa di Luis Vuitton,  il montone leggero e i capelli freschi e rigidi di parrucchiere. Neanche si siede, immediatamente arriva al dunque.
“Conto sulla sua riservatezza in merito a questo incontro!"
"Certo, Signora!" Manterrò il segreto confessional...ehm, professionale!
"Può spiegare alla mia bambina che deve mettere dei fiori freschi tra i capelli?” chiede con una voce tristemente sofferente e ricca di pathos.
“Signora, credo che sua figlia voglia lasciare i capelli sciolti!” rispondo pazientemente.
“Lei lo sa che sta meglio con i capelli alzati, ha un viso così bello!” incalza. Credo che da un momento all’altro si lascerà andare ad una scena melodrammatica.
“A mio parere, considerato l'abito che indosserà, un'acconciatura non le donerebbe. Comunque non posso scegliere io per sua figlia, Signora!”
“Sì, ma può consigliarla, e lei riesce sempre a convincerla! La prego, le dica di non perseverare su quest'idea strampalata del capello sciolto!”

Signora carissima, la prego di notare che il matrimonio non è il suo, ma quello della sua bambina trentenne! E lo vuole capire che con quell'abito e i fiori freschi in testa sua figlia sembrerebbe appena uscita da un vivaio? No, i fiori freschi no! Non ce la faccio a chiederglielo, mi dispiace, neanche per ripristinare la pace familiare!

09 gen 2011

Vita da Wedding Designer

1) Vantaggio: Puoi indossare abiti fantastici (anche quello da sera che sta nell'armadio a prendere polvere e che non hai mai occasione di mettere) perchè devi essere sempre al top, soprattutto durante gli eventi.
Svantaggio: Per quanti abiti puoi avere, finirai sempre per fissare il tuo armadio, domandandoti: "Oddio, per l'evento di domani cosa metto? Non ho proprio niente di adatto... Ieri ho visto quell'abitino in vetrina in centro..." e via, in men che non si dica il compenso è volato via! 



2) Vantaggio: Sei sempre attiva, ti senti come l'eroina di qualche film d'azione. Quando ti rilassi, invece, realizzi e crei prototipi con le tue mani di fata!
Svantaggio: I periodi "di calma" ti opprimono, entri nella psicosi della Salvatrice dell'Umanità, crei problemi per il solo gusto di risolverli!



3) Vantaggio: Frequenti le location più belle e mangi con i catering più raffinati. In più, assaggi tutti i nuovi gusti di confetti e wedding cake!
Svantaggio: il senso di colpa ti costringe a sedute di palestra estenuanti e all'acquisto di barrette ipocaloriche che non toccherai mai. Ti prometti settimanalmente che mai più mangerai quasi un'intera scatola di confetti mentre prepari i sacchetti da esporre in vetrina!


 

4) Vantaggio: Sei un mezzo per realizzare i sogni delle Spose Smaniose, e loro ti idolatrano al punto da renderti partecipe di ogni fase della loro vita: dalla scelta delle piastrelle della cucina fino alla motonona litania degli screzi familiari.
Svantaggio: Sapere troppe cose della Sposa Smaniosa è controproducente, ma non sai come fermare il fiume di parole. Ti commuovi per i loro problemi personali, salvo poi scoprire che era solo una tattica: una volta finita la confidenza, tornano ad essere le Spose Smaniose di sempre, assatanate di shopping e ostinatamente bisognose di attenzioni!
 


5) Vantaggio: Sei obbligata per lavoro a uscire e farti vedere molto in giro, conoscere gente, frequentare corsi da sommelier. Viaggi moltissimo per organizzare gli eventi, visitare location, conoscere le novità del settore. Hai diritto a vedere le anteprime di tutte le collezioni: dagli abiti da sposa alle bomboniere. Sei corteggiata da parrucchieri e visagisti, che sperano di entrare a far parte del tuo staff e... beh, bisogna sacrificarsi e fare da cavie prima di mandarci qualche cliente, no?
Svantaggio: Nessuno! Altrimenti, perché fare questo lavoro?

04 gen 2011

Hot line?

Stamattina lavoravo ad un progetto, completamente assorta in un mondo di stravaganze color cipria. Squilla il telefono, rispondo senza distogliere gli occhi dal pc.
"Pronto, vorrei un appuntamento!"
E' un uomo, qualche volta succede. Prendo l'agenda.
"Va bene mercoledì alle 17?"
"Si, va bene. Può spiegarmi come funziona?"
Come funziona cosa? Vabbè, vado a intuito.
"A che punto siete con l'organizzazione? Avete già scelto la data?"
"La data?"
"Sì, la data del matrimonio!"
"Matrimonio? Veramente no!" Ridacchia imbarazzato. "Devo prima trovare la fidanzata... Ma non è un'agenzia matrimoniale?"
"Ehm... No, veramente no... noi ci occupiamo del dopo, dell'organizzazione del matrimonio!"
"Devo aver sbagliato numero, io cercavo una fidanzata!".
Aggancio la cornetta ancora incredula, poi il mio innato senso pratico solletica l'idea di un nuovo business:
E se mettessi su anche un servizio per Cuori Solitari? Così potrei finalmente fidelizzare i clienti!